Il mercato riduce la poesia

Ad emistichio piccolo e privato

E un piacere falso e complicato

È far versi dicendo “è roba mia”.

 

Questa cosa la fa la borghesia

Contro cui in lotta è il proletariato

Non unito e assai male organizzato

Se non cura di avere egemonia.

 

E io poeta fuori dal mercato

Non ti scrivo per essere comprato

ti dichiaro amore alla follia.

 

Senza sesso sfruttato ed espropriato

uomo né donna è il proletariato

E così sono anch’io Francesca mia.