Quando nacque, novecento anni fa, l’Università era un organismo diretto dagli studenti che eleggevano, scegliendolo fra gli stessi studenti, un Rettore.
Oggi l’Università è l’esatto opposto: una piramide, A, il cui vertice, il Rettore, è legato agli interessi di gruppi di potere e di qualche professore di prima fascia. La stragrande maggioranza – professori di seconda fascia, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e studenti – resta sotto.
Questa realtà va cambiata. Chi studia e fa ricerca deve tornare a decidere. L’Università ha bisogno di un Rettore che, esprimendo interessi anticorporativi e antigerarchici, garantisca i lavoratori dell’università, gli studiosi e gli studenti. La piramide, A, va rovesciata nella V di VNIVERSITAS STVDIORVM.
Ecco il tema centrale del mio programma: l’organizzazione e la valorizzazione del lavoro dei docenti e dei ricercatori. Non sono accettabili, a mio avviso, forme di didattica non retribuita ovverossia il ricorso a carichi aggiuntivi e gratuiti da parte dei ricercatori. La questione va risolta una volte per tutte. Affronterò questo problema, sia per assicurare l’attribuzione dei carichi didattici mediante supplenza, sia per predisporre un adeguato riconoscimento economico del lavoro effettivamente svolto. L’Ateneo salernitano dovrà fare immediatamente passi concreti in questa direzione, coinvolgendo i ricercatori stessi nella riforma delle pratiche, delle procedure e delle regole di assegnazione dei carichi, nonché della loro retribuzione. Bisogna che sia garantito a docenti e discenti il diritto alla ricerca, offrendo un adeguato e moderno sistema bibliotecario. La biblioteca è il punto di riferimento centrale in ogni Campus degno di questo nome.
I professori che si nascondono dietro la toga, diceva Galileo Galilei, sono “fiascacci da pisciarvi drento”. Basta con gli orpelli esteriori! In caso di elezione, sento il dovere di rinunciare a ogni eventuale indennità di carica e di utilizzare quel compenso per incrementare i fondi destinati alle borse di studio o all’esenzione dalle tasse per studentesse e studenti in difficoltà economica. In un’ottica di totale trasparenza, il bilancio, le delibere e i verbali dei Consigli di Facoltà e di Dipartimento dovranno essere pubblicati e resi accessibili on line sul sito web di Ateneo.
Il programma elettorale: http://www3.unisa.it/uploads/950/sanguineti_programma.pdf
• Federico Sanguineti ha
lavorato nell'àmbito di tre settori: Letteratura italiana, Linguistica italiana e Filologia della letteratura italiana.
• Ha vinto nel 1985 due
concorsi a ricercatore di Letteratura italiana (L-FIL-LET/10), di cui uno
all’Università di Chieti; un concorso a professore associato di Linguistica
italiana (LFIL-LET/12) all'Università di Salerno nel 2004; un concorso a
professore ordinario di Filologia della letteratura italiana (L-FIL-LET/13)
all'Università di Bari nel 2006.
• Nel 1998 e nel 1999 è stato ospite della Frederick May
Foundation for Italian Studies (University of Sydney) e della
ADF Academy (Canberra).
• Dal 1999 al 2002 ha insegnato Filologia e critica
dantesca all’Università di Siena.
• Afferisce al Dottorato Interpolo di Studi di Genere dell'Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
• È professore straordinario di Letteratura umanistica e
supplente di Didattica della lingua italiana all'Università degli
Studi di Salerno.
• Interessi: Dante, Boccaccio, Lorenzo de’
Medici, Machiavelli, Manzoni, Gramsci.